Farina Salvatore

Farina Salvatore, il pittore della Cosmodinamica

Farina Salvatore è nato a Ostuni il 22/11/1922 e qui deceduto il 22/09/1990


La pittura di Farina Salvatore non concede suggestioni o stimoli che si distacchino da una visione puramente rappresentativa dell’immagine: egli infatti la inserisce in una formulazione che risale al possesso prediletto delle emozioni intime.

Farina Salvatore, pittore di Ostuni
Farina Salvatore, pittore di Ostuni

La sua pittura, così variata nei temi e nei moduli, ricorre sempre ad una cadenza malinconica in cui la scansione prospettica assume un ritmo pari alla frequenza delle pulsazioni del cuore.

Cosicché l’esposizione estetica che emerge nelle più pure espressioni surrealistiche finisce per essere testimonianza di una maturità consapevole e a lungo ricercata.

Piero Marinò

Ho conosciuto personalmente Farina Salvatore. E’ stato un grande amico di mio padre, Cairo Francesco, e spesso ho assistito a conversazioni tra i due che avevano come oggetto la pittura e l’arte in genere.

Lo ricordo perfettamente con quei baffoni che si congiungevano con le folte basette; era una persona fisicamente esile, caratterialmente mite e chiuso nel suo mondo di puri ideali e culturalmente di livello non comune.

Nei suoi dipinti la sua profondità d’animo e i puri sentimenti, elementi naturali e passioni si fondono insieme con moti dinamici e contrasti cromatici in una concreta armonia.

Ha vissuto per parecchi anni a Roma dove si è confrontato con tanti altri artisti già allora affermati e facendo propri i consigli e gl’ insegnamenti di questi ultimi ha avuto un percorso artistico che lo ha portato dal ritratto alla visione cosmica e dinamica del mondo.

I suoi tratti decisi, le tinte marcate e spesso in contrasto, hanno segnato l’ultimo periodo della sua vita all’insegna del surrealismo.

Ho voluto, con queste poche righe ricordare ed onorare la memoria di un grande artista, di un grande uomo, di un grande amico.

Ruggero Cairo.

Share