Enrico Manelli

Enrico Manelli, l’artista degli spazi e delle ampiezze

Enrico Manelli nasce a Modena nel ‘46 dove frequenta la sezione di ceramica dell’Istituto d’arte A. Venturi presso cui si diploma.

Prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove segue i corsi di scenografia materia in cui diventa, giovanissimo, docente.

Non dimenticando la sua grande passione per la pittura, già nel 1967 tiene la sua prima mostra personale presso la galleria

Enrico Manelli
Enrico Manelli

Secchia” a Modena, realizza numerose scenografie per il Teatro Stabile di Bologna ed il Piccolo di Milano e collabora con l’Istituto di Studi Musicali e Teatrali dell’Università.

E’ fra i fondatori del Collettivo di Scenografia con cui inizia i lavori presso il teatro “La Ribalta”. Seguono anni in cui collabora e progetta lavori per molti gruppi teatrali sperimentali, anche stranieri, tra cui “alla Ringhiera”, “teatro evento”, “gruppo libero”. 

Nel 1973 inizia l’intesa creativa fra lui e Giorgio Celli, con cui, insieme a Gianfranco Ferri, progetta lo spettacolo “l’inconscio cibernetico” allestito presso l’Espace Pierre Cardin a Parigi e successivamente replicato alla galleria di Arte Moderna di Bologna.

L’incontro con Celli sarà probabilmente pietra miliare nel processo evolutivo, artisticamente inteso, di Enrico, tant’è vero che già nel 1975, realizza il suo secondo lavoro, “Il Sonno dei Carnefic”i, rappresentato al Festival dei due Mondi di Spoleto.

Enrico Manelli tra pittura, cinema

Nel 1976 realizza le scene di uno spettacolo musicale di Lucio Dalla.

Negli anni successivi ritorna alla pittura e si presenta alla personale “Piazze del Centro storico” realizzata in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, nel 1978 partecipa alla collettiva “Metafisica del Quotidiano” presso la Galleria di Arte Moderna di Bologna e progetta “Un percorso per Alice” presso la Galleria Fotografis, sempre a Bologna.

Nel 1979 riapproda al cinema realizzando le scene per il film di Marco Ferreri “Chiedo Asilo”. Nel corso dello stesso anno prende parte alle esposizioni dell’”Opera dei Celebranti” curate da Franco Solmi e Marilena Pasquali

Enrico Manelli
Enrico Manelli

che si tennero a Modena Ancona e Taranto. Nel 1980 compare con la sua antologica alla Galleria Civica di Modena.

A partire dal 1985 si occupa di numerose scenografie televisive e, nel 1992 cura gli allestimenti per “Gli Uomini delle Caravelle” all’EXPO di Genova ed al Palao della Musica di Valencia e La “Fiera delle Due Americhe” a Strasburgo.

A tutt’oggi insegna presso l’accademia di Belle Arti di Bologna ed ha la Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna pur continuando a dipingere, nel corso del 2004 ha presentato una sua antologica presso il castello di Spezzano, 2005 è invitato alla Biennale del muro dipinto Dozza  Imolese.

Docente a contratto presso la Facoltà di Architettura Cesena negli’anni 2005 2006 2007.

A tutt’oggi espone in numerose personali e collettive.

Da alcuni Enrico Manelli è stato definito un uomo rinascimentale, un eclettico, in cui tutti i campi del sapere artistico debbono essere conosciuti e approfonditi.

Ogni sua espressione artistica è compendiata dalla sua profonda conoscenza degli spazi, dei respiri e delle ampiezze, su cui gioca e che rielabora creando, a volte, ludiche ed artificiose ambientazioni ma spesso, anche, tormento e tensione in chi guarda.

E’ l’uomo artefice del proprio destino, l’uomo creativo e creatore da un lato, che ogni tanto, con sconcerto, ne è vittima  e ne scruta il volere, come chi guarda le nuvole chiedendosi che tempo farà, e mostrando a tutti umanità e vulnerabilità.

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